Dieta chetogenica: miracolo o bluff? | Filippo Ongaro

Dieta chetogenica: miracolo o bluff? | Filippo Ongaro

September 22, 2019 100 By William Morgan


La dieta chetogenica: cos’è e… ne vale la pena? Sono Filippo Ongaro. La dieta chetogenica è molto popolare in questo momento e viene vista come uno strumento per accelerare la perdita di grasso. Ma che cos’è esattamente e diciamo il gioco funziona, vale la pena provarla? La dieta chetogenica è una dieta in cui si riducono drasticamente i carboidrati, quindi l’apporto di carboidrati viene ridotto drasticamente, in genere sotto i 50 grammi al giorno o anche meno, in modo tale da obbligare il nostro corpo per così dire a cambiare metabolismo e a produrre autonomamente il glucosio necessario per la sopravvivenza, utilizzando in maniera amplificata i grassi che sono depositati. E fino a qua uno può dire: Wow è un fantastico meccanismo che, per dirla in parole più semplici, toglie la possibilità al corpo di utilizzare i carboidrati come fonte di energia e lo spinge ad utilizzare invece i grassi che sono depositati. In termini teorici, questo funziona e funziona tramite la produzione appunto di corpi chetonici che sono delle sostanze di tipo lipidico, prodotte dal nostro organismo come metaboliti d’emergenza. Quindi nel digiuno protratto o nelle situazioni in cui mancano drasticamente i carboidrati, che sono appunto uno dei tre macro nutrienti assieme a proteine e grassi, il corpo entra in una condizione d’emergenza in cui produce dei metaboliti in quantità maggiore che ci aiutano a superare quelle emergenze. Dunque il primo punto che andrebbe un po’ considerato, è che si può essere anche che il meccanismo funzioni, ma è un meccanismo che il corpo non ha pensato per una condizione fisiologica cronica, ma semmai per una condizione temporanea d’emergenza Una cosa interessante è che la dieta chetogenica è stata inizialmente studiata e introdotta assolutamente non nel campo della dietologia classica, ma nel campo della neurologia. È una dieta che si è visto essere efficace nello stabilizzare i pazienti colpiti da epilessia infantile. Proprio perché gli organi del del nostro corpo, i muscoli, il cuore, ma anche il cervello, si riadattano metabolicamente a usare i corpi chetonici come fonti di energia, e evidentemente questo riadattamento metabolico riduce il rischio di sviluppare una sorta di iperattività neurologica, che è caratteristica dell’epilessia. Poi è chiaro che l’interesse si è espanso e appunto si è visto che in effetti può accelerare la perdita di peso, ma allo stesso tempo però tutto ciò avviene nel contesto di una serie di sintomatologie che rendono lo stare in una condizione di chetosi non esattamente una passeggiata e una cosa particolarmente piacevole. È chiaro che chi è a favore della dieta chetogenica dice: “questi sono sintomi temporanei, poi il corpo si adatta e non li percepisce più”. Devo dire che sono temporanei per modo di dire, alcuni di questi permangono nel tempo. Quali sono? 1) bocca asciutta e veramente secca. 2) aumento della diuresi, quindi bisogna andare a fare pipì molto più spesso, cosa che porta inevitabilmente a una certa disidratazione 3) alito e sudore acetonico. Perché ovviamente questi corpi chetonici vengono espulsi, eliminati anche attraverso il sudore, anche attraverso il respiro. 4) calo dell’appetito. 5) calo dell’energia. Cosa che rende, per esempio, piuttosto difficile l’allenamento intenso. Dunque sono delle sintomatologie che non rendono lo stare in una condizione di dieta chetogenica particolarmente piacevole e nemmeno la sensazione che sia particolarmente salutare, soprattutto nel primo periodo. È chiaro che anche qua va fatta una distinzione: se la dieta chetogenica viene utilizzata sotto presidio medico ci sono modalità di monitorare il livello di produzione di corpi chetonici sia dalle urine che dal sangue e il medico può intervenire ad aggiustare la situazione. Se viene fatta da soli, si corre il rischio appunto di esagerare e stare in una condizione poco piacevole e probabilmente nel tempo non è neanche tanto salutare, perché indubbiamente quello che accade è che si va verso un acidosi, che non è una condizione salutare; si può andare verso un sovraccarico renale che non è una condizione salutare; e si può creare nel tempo una vera e propria alterazione del metabolismo che poi non è così facile ripristinare. Quindi se uno mi chiede la mia opinione, vale la pena? La risposta è no. Secondo me non vale la pena. Io l’ho provato in passato, non mi sono trovato per nulla bene in particolare per un calo proprio dei livelli di forza e di energia che rendono difficile qualsiasi tipo di allenamento e ho sempre sostenuto e continuerò a sostenerlo che la salute passa attraverso non lo sfruttamento di meccanismi metabolici d’emergenza, ma attraverso il trovare il tuo equilibrio nutrizionale nel tempo. La soluzione migliore è sempre quella di procedere nell’equilibrio trovando ovviamente i meccanismi per sollecitare il metabolismo nella direzione che vuoi, anche la perdita del grasso, ma avendo la pazienza che ciò accada secondo le risposte fisiologiche e non quelle appunto non voglio dire patologiche, ma quelle riservate all’emergenza che il nostro organismo ha messo appunto per sopravvivere, non per crescere e stare bene. Questa è la mia opinione. So che tanti diranno: “ah non è così io l’ho provata mi trovo benissimo”, ma il fatto che un soggetto si trovi benissimo non deve diventare una ragione per divulgare un metodo come la soluzione migliore per perdere peso, perché così non è. Sappiamo che nell’ultimo periodo sono nati cibi, integratori, bevande che sostengono la dieta chetogenica. Sembra che stare in chetosi sia la cosa più bella del mondo. Io personalmente non credo che sia così. Se ti interessa avere delle conoscenze in più su cosa io considero equilibrio nutrizionale. vai sul mio sito: filippo-ongaro.com Ci sono un sacco di articoli e ci sono anche corsi come il corso di nutrizione potenziativa che è tutto dedicato a farti capire come instaurare l’equilibrio nell’alimentazione e mantenerlo a lungo termine. Questa è sempre la vera soluzione.